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"You only live once, but if you do it right, once is enough."
Mae West

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Sto leggendo:

L'ho letto anch'io:
Milena Agus - Mal di Pietre
Milena Agus - Ali di Babbo
Arturo Pérez-Reverte - Il Club Dumas
Annejet van der Zijl - Sonny Boy
Khaled Hosseini - Mille Splendidi Soli
Irani Anosh - Il Bambino con i petali in tasca
Grazia Deledda - Il Segreto dell'uomo solitario
Tim Severin - La Vendetta del Vichingo
Daniel Pennac - La Fata Carabina
Daniel Pennac - Il Paradiso degli Orchi
Khaled Hosseini - Il Cacciatore di Aquiloni
Italo Calvino - La Giornata di uno scrutatore
Ernest Hemingway - Fiesta
Giulio Angioni - Alba dei giorni bui
Federico Moccia - Ho voglia di te
Alberto Savinio - Tragedia dell'Infanzia
Giorgio De Chirico - Memorie della mia vita
Lawrence Durrell - The Alexandria Quartet

Non leggerò:
Dan Brown - Il Codice da Vinci
Un libro qualunque di Melissa P.

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Blog da vedere (in ordine alfabetico):

Aegaion (Attenzione: grecofila!)
- AgenteZeroZeroRita (New Entry)
Aislinn 
(Nostra Signora del metal)
- And (Lui buò fa l'amerreghano...)
- Batrakoska (Giuly!)
- Bisbiglio (New Entry!)
- Carezzainvisibile (Ex BBMount)
- DimensioneMorgana (Un mondo di libri e di gatti)
Dreamscometrue (Clò!)
- Galileo 
(New Entry)
- Gloutchov (Trasferito qui)

- Ildiariodibubu (New Entry)
ILMaLe (Il sagace Marzorati)
Image (Roma: obbiettivo sensibile...)
- Iosononessuno (Closed)
- LadyAndrè (New Entry)
lapegiulia (New Entry)
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- Libertada (Fate conto: Lisa Simpson a Milano)
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- Lumachina (Una ragazza, il suo lago, e le sue montagne...no, non è Heidi!)
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- News from Me (New Entry)

- Openspace (Collega Architetto)
Persbaglio (La mia pusher di buonumore)
- Piattaforma (New Entry!)
- Pierlucadifazio (La classe non è acqua...forse più un martini...)
- ProntaaPartire (New Entry)

Senzaregole (Giovanissima ma promette bene!)
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Vongoleveraci 
(Sapore di mare)
- Yogayeti (Fan n.1 di Amy Lee)
- Wde72 
(Trasferito)
Zanzarana
(Leader of Puzzycatz)
         
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Musique à la Demande:


Franz Ferdinand - Take Me Out

Pino Daniele (feat. Giorgia) - Vento di Passione

Modest Mouse - Dashboard

Rufus Wainwright - Cigarettes and Chocolate Milk

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Diario |
 
Diario
190730visite.

4 ottobre 2008

Mai come prima

Ricordo una sera di una decina di anni fa: Un portone di piazza Bologna aspettando sotto casa di una persona allora molto importante per me. Una pioggerellina insistente, il voluttuoso abbraccio della pensilina del palazzo delle poste di Ridolfi, l'incessante girandola di luci rossastre degli stop di macchine e motorini, il via vai di gente che talvolta si fermava davanti alle vetrine dei negozi.
Entrare dopo tanto tempo proprio in quello stesso portone per motivi diversi, ma non meno importanti, mi ha fatto sorridere: forse è vero che tutto prima o poi ritorna, mai come prima ma torna. Luoghi, persone, emozioni si ripetono perché in fondo siamo noi a chiamarle.
A questo punto inutile affliggersi perché qualcosa non è più come era: quelle cose torneranno e sarà meglio di prima perchè sarà semplicemente diverso.




permalink | inviato da lapiuma il 4/10/2008 alle 18:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa

22 settembre 2008

San Marco dei Cavoti

Beh visto il brusco cambio di temperature mi sembra che si possa iniziare a parlare di cioccolata e affini:-) Ordunque stavolta vi parlo di questo paese in provincia di Benevento il quale è famoso essenzialmente per i suoi rinomati “torroni baci” che non sto qui a descriverli perché bisogna solo assaggiarli. Io in realtà andrò direttamente in loco a mangiarli durante la ormai tradizionale festa del torrone nel negozio che è rimasto esattamente uguale a come lo aveva pensato il suo fondatore. Ma ho individuato che non è difficile reperirli anche qui a Roma (da Castroni li hanno).
Ociò però: Gli originali sono quelli “premiata fabbrica di torroni Cav. Innocenzo Borrillo” (link).




permalink | inviato da lapiuma il 22/9/2008 alle 13:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

19 settembre 2008

Track 04

  

«Cornetto?» «Sì ma vicino all'Adriano perchè a via Barletta non mi ci ritrovo più...».
Track 04: e poi repeat, ancora e ancora. Voglio perdermi, vorrei non scendere mai. Lungotevere portami via di qui:

                                            Portami via da questa terra
                                              da questa pubblica città
                                    Da questo albergo tutto fatto a scale 
                                                   da questa umidità

ma con calma perchè deve finire la traccia: ancora una volta voglio che questa canzone mi trascini con sè...
Così finisce la notte sopra i ponti di Roma, la mia notte: la riconosco, è sempre lei.
Cambia la gente, anche qui di fianco, ma è sempre lei e in lei mi avvolgo e respiro:
«Sì, certo Matteo: quando vedrò l'asino che vola...». «Eppure laggiù mi pare di vederlo vicino a quella finestra...io ci credo e tu?...»


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11 settembre 2008

Il mio 11 settembre

Oggi ne sono successe troppe. Sono ancora frastornato: so che devo dedicarmi a me come mai prima d’ora, amarmi e proteggermi. Mi preparo a domani: alla cosa più difficile che abbia mai dovuto affrontare.

Persino scrivere qui non ha più molto senso ora come ora. è tempo di essere forti e usare tutti gli strumenti che ho e che ormai fanno parte di me per potermi salvare:

«...Fai una cosa: chiudi gli occhi e respira profondamente.. concentrati sul tuo respiro che passa attraverso gli organi del tuo corpo e pulisce tutto; ascolta ogni parte di te e sentiti respirare intensamente.
Il respiro non ce lo può togliere niente e nessuno e quando ci troviamo in una situazione difficile, dove non sembra esserci via d’uscita, bisogna cominciare a respirare profondamente e sentire che finchè c'è il respiro vuol dire che si è in ballo; che si è vivi e che ci deve essere una soluzione...»

11 settembre 2008

Cinevisioni

L'ultimo lavoro di Ferzan Ozpetek è così perfetto nel descrivere la follia umana distribuendola negli sguardi e nelle dinamiche ossessive.
Tutto nasce da una separazione. Ma il giorno perfetto è il parto della nostra mente dove tutto continua come l’avevamo lasciato anche se in realtà nulla è più come prima.

«Io non la voglio una vita nuova» dice Valerio Mastandrea nell’interpretazione che ne consacra le straordinarie capacità interpretative.

Forse è vero. Il passato che vogliamo che ritorni per riempire il nostro vuoto, anziché come propulsione positiva, genera fantasmi e inchioda in un limbo dove non c’è più ragionevolezza, né domani.
E ancora: «non so se questo è un sogno o un incubo» dice la Ferrari in prossimità dell’epilogo. La differenza non è poi così grande dal momento che è il risveglio la parte più difficile ed in entrambi casi nulla è vero: né i ricordi belli, né quelli cattivi. Siamo noi a tenerli così insistentemente vivi e la tragedia del presente è forse ancora più grande. Ecco che il fragile equilibrio esplode come colpi di pistola.
Non sono pentito di aver preferito la visione di “un giorno perfetto” a “Palombella rossa” (in programmazione al Trevi nell’ambito di una bella retrospettiva su Nanni Moretti)

Domani però non mi voglio perdere “Caro Diario”. Sono entrambi film che hanno segnato una parte importante della mia vita.




permalink | inviato da lapiuma il 11/9/2008 alle 0:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

6 settembre 2008

The night before

Cosa volere di più: buon cibo e ottima compagnia.

Tante cose da raccontarsi, in uno scambio fatto di reciproca intesa. Eppoi ecco che mi ritrovo con un bicchiere di pregiata grappa Berta “tre soli tre” in mano aperta per l’occasione e nell’altra un cohiba profumatissimo.

A seguire un limoncello e una crostata fatti in casa dalla ragazza del mio amico e poi ancora grappa a volontà ma questa volta sauvignon. Appena appena sotto effetto alcolico mi è stata proposta la visione di due film particolarissimi: Koyaanisqatsi e Powaqqatsi.

Sono praticamente delle visioni, lunghe sequenze dal piglio documentaristico e senza parlato in cui la fotografia superba diventa il mezzo con cui descrivere il dinamismo degli elementi, i simboli di una umanità sfruttata e sfruttatrice, di panorami da cardiopalma e vera e propria architettura (il passaggio sul grand canyon). Denuncia ambientalista ma anche suggestioni moderniste e soprattutto tanta coscienza che il respiro del nostro pianeta segue il nostro e viceversa. Ad una umanità in rotta di collisione coincide lo sconvolgimento della natura e dei suoi millenari equilibri.

La musica di Philip Glass è allucinante nella sua ridontante precisione, in quel respiro ora meccanico ora metafisico che imprime alle scene. Non si può restare indifferenti.

E per fortuna che per tornare a casa dovevo farmi soltanto corso Francia sennò mi trovavate annodato a qualche palo della luce:-)
Ps. Tornando, mi sono fermato un pochetto a Ponte Milvio per due chiacchiere con altri amici e c'era il mondo: praticamente si parcheggiava sugli alberi...




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2 settembre 2008

La lezione del gabbiano

Se ne sono dette tante su questo libro ma la verità è che le sue pagine invitano all’unico e fondamentale punto di partenza perchè ciascuno di noi possa migliorarsi. Credere cioè in quello che siamo veramente: l’insieme delle nostre esperienze e della concreta possibilità che tutti noi abbiamo di trasformare i desideri in realtà. («Io sono un gabbiano perfetto, senza limiti né limitazioni!»). Noi siamo però molto più la fiducia nel nostro futuro che il ricordo del nostro passato. E nel frattempo, per poter vivere il presente (ora, adesso, quel millisecondo che sta scorrendo mentre leggete) è fondamentale non dimenticare il nostro diritto ad essere noi stessi in ogni condizione e circostanza e quindi a non limitare ciò che sentiamo né ciò che possiamo dare agli altri perché cause esterne apparentemente sembrano impedircelo.

Non esistono scuse, né “leggi dello stormo”, esistiamo soltanto noi. Ma il nostro percorso è anche condivisione ecco perché non è una ricerca egoistica, ecco perché chi è pronto ad accettare se stesso è pronto anche a vivere con il prossimo in un reciproco scambio.




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27 agosto 2008

L'estate più lunga

Quest’estate dal passo frenetico mi ha regalato moltissimo ma altrettanto mi ha insegnato: a monte di tutto ho capito che negli ultimi anni mi sono lasciato prendere troppo la mano da alcune pseudoregole che mi ero dato (da oggi in poi da me chiamate regole del cazzo), la maggior parte delle quali si è rivelata assolutamente inutile se non controproducente. Ora mi sono convinto che se una cosa la si desidera fare o portare avanti, conta solo la volontà di godersi appieno quei momenti.

Ritorniamo sempre al punto cruciale: negarsi qualcosa è dannoso non solo per se stessi ma anche per coloro che ci stanno affianco. Già: proprio come il fumo, solo che anziché fumo passivo l’aria pesante che gli altri respirano è quella dello stato ansioso. Trattenete qualcosa, sia un’emozione positiva che negativa, è sempre estremamente intelligibile anche perché prima o poi tutto verrà comunque a galla.
Intendiamoci, la responsabilità viene al primo posto ma è inutile far diventare questa un pretesto per crearsi problemi che non esistono. Credo che nel momento stesso si prenda una decisione ci sia già stato un ragionamento logico e maturo alle spalle sull’opportunità o meno della cosa. A meno che non siate dei bambocci.
E se per esempio si ha una scadenza (universitaria/lavorativa) a breve e nonostante tutto si vuole concedersi una serata di stacco, ma perché diamine non farlo? Pensate forse che negarvi quell’unica serata sia determinante? Probabilmente invece respirare un po’ vi salverà l’esame e sicuramente la salute.
E se per caso all’improvviso si desidera partire per una quattro giorni di libertà, ma cosa cavolo vi trattiene? E vaffanculo a pensare a quanta roba si possa portare nello zaino, e l’albergo se non è quello non vengo, e porco giuda in moto in due come si fa a farsi 300km? Ma forse è meglio la macchina e allora prendiamo la mia o la tua? Tutte cazzate!! spegni il cervello, monta in sella e parti.




permalink | inviato da lapiuma il 27/8/2008 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

5 agosto 2008

Buone Vacanze

Vi lascio con uno dei video più belli di YouTube: un vero tuffo al cuore.


     




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1 agosto 2008

Dédicacé à

A volte penso come questo blog mi abbia dato la possibilità di esprimermi ma soprattutto di conoscere persone che mi hanno accompagnato in questi lunghi ed intensi anni.

Tra tutte però, quella che è diventata una delle amicizie più importanti che abbia mai avuto è lei.

Lei che già conobbi prima del blog, anzi, prima ancora che sapessi cosa fosse un blog. Lei che ho poi rincontrato casualmente sul cannocchio e che dopo un anno di folli mercoledì al pianobar di fiducia, in questi giorni trascorsi a Sabaudia ha saputo sopportarmi abbondantemente.

E di pazienza ce ne vuole:-)

Le mie vacanze sono iniziate dunque e la Sardegna mi attende. Al mio ritorno sarà una gioia poter ritrovare tutte le persone a cui sono legato e quelle nuove che sono entrate a far parte della mia vita. Per ora mi godo questo intermezzo cittadino.




permalink | inviato da lapiuma il 1/8/2008 alle 13:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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